PREISTORIA e PROTOSTORIA

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PREISTORIA e PROTOSTORIA 2017-05-11T14:56:11+00:00

 

 

periodo pre etrusco

                                            PREISTORIA e PROTOSTORIA

La conoscenza della preistoria di questa parte della Maremma è relativamente recente; prima del 1960 i ritrovamenti relativi a questo periodo erano sporadici e la maggior par te deiquali collocati nell’ambito della Preistoria più recente, cioè nel Neolitico e nelle successive età dei metalli (soprattutto Eneolitico e Bronzo). Le prime ricerche sistematiche risalgono infatti solo agli anni 1960- 1964, quando furono portati alla luce giacimenti di età paleolitica che dimostrano la presenza dell’uomo in età preistorica. Nel 1996 l’archeologa Antonella Romualdi parlerà di “Nuovi e importanti dati relativi alla Preistoria e Protostoria che consentono di delineare un territorio densamente frequentato già in queste epoche”. Sebbene i ritrovamenti di alcuni utensili utilizzati per scheggiare la pietra, levigare accette e punte di freccia facciano supporre che questa zona fosse abitata già dalla lontana Preistoria, sarà solo l’uomo del Paleolitico (contemporaneo all’uomo di Neanderthal) che, nel suo nomadismo preistorico, per primo deciderà di insediarsi laddove millenni più tardi sarebbe sorta la città etrusca. Se le testimonianze del Paleolitico Inferiore risultano piuttosto scarse, più numerosi sono invece i giacimenti riferibili al Paleolitico Medio: “oltre ad alcune limitate presenze rilevate nella presenze rilevate nella parte settentrionale del golfo di Baratti (loc.Villadel Barone) e a Riotorto, due giacimenticon industrie litiche del filone gravettianoepigravettiano sono stati individuati presso Botro ai Marmi e a Pappasole.” La documentazione del Neolitico appare invece più consistente; oltre a ceramiche ritrovate sul crinale della collina del promontorio che allaccia Populonia a Piombino, nelle località Villa del Barone podere Affitti e Casa Rossa presso Riotorto, I Fornelli e bassa Val di Cornia sono stati rinvenuti diversi ritrovamenti appartenenti verosimilmente alla cultura di Fiorano, finora documentata solo raramente nell’Etruria settentrionale. A questi ritrovamenti, frutto solo di ricerca di superficie,  bisogna poi aggiungere l’individuazione e lo scavo di alcuni focolari riferibili alla fine del Neolitico nella zona a Νord di Populonia, a S. Vincenzo presso Villa Biserno

FONTE: Tesi di Francesca Gerosa e Valeria Guerrisi relatore Valter Scelsi e correlatrice Marta Coccoluto