POPULONIA ALTA

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POPULONIA ALTA 2017-05-11T14:56:11+00:00
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                                                      POPULONIA ALTA

Attualmente la rocca si presenta come un complesso quadrangolare di tipo monumentale la cui cinta muraria è caratterizzata,a ovest, dalla presenza di un bastione semicircolare che,a differenza di altri castelli, snaturati nelle forme e nell’aspetto a causa delle varie superfetazioni, corrisponde ancora al primitivo mastio medievale.La parte più antica della rocca risulta essere la torre stessa,sebbene anche questa abbia visto avvicendarsi diverse fasi di realizzazione: la scarpa alla base, costruita con pietre non perfettamente squadrate fatta eccezione per gli spigoli, e i merli,dotati di doppio spiovente–forma molto rara nei castelli toscani-, sembrano aggiunti successivamente rispetto al corpo centrale,probabilmente risalente invece al periodo di dominazione pisana.L’intero recinto racchiude poi un piano di calpestio sopraelevato di circa 4-5 m rispetto al piano di campagna esterno, al quale si raccorda tramite una scala collocata
sul lato orientale rispetto alla rocca.Attorno alla torre si sviluppa poi la cinta muraria,costruita nel XV secolo con pianta rettangolare molto prossima al quadrato,dotata di camminamento di ronda protetto verso l’esterno da un muro intervallato da feritoie verticali. Poiché le mura perimetrali del castello si addossano all’angolo sud-occidentale del recinto murario della rocca,risultano essere precedenti rispetto al resto del borgo.Attorno al nucleo centrale si sarebbe poi sviluppata l’intera rocca, mentre l’aggiunta della scarpa e del sistema merlato potrebbe essere contemporaneo alla costruzione del muro di
cinta.Durante una fase ancora successiva fu poi aggiunta al centro del lato occidentale della cinta muraria una semitorre circolare, simile ad un’esedra, dotata di un’ampia scarpatura e coronata da merli ghibellini,ognuno dotato di una piccola feritoia. Anche questa presenta un camminamento di ronda, più alto rispetto a quello della restante cinta,e possiede un muro con feritoie anche sul lato interno,per difendersi dai nemici che fossero riusciti a penetrare
all’interno della fortificazione.Questa costruzione potrebbe essere considerata un passo decisivo verso lo sviluppo di quelli che saranno i torrioni rotondi delle rocche del XVI secolo. Qui si congiunge anche la cinta muraria del borgo,dotata di un’unica porta di accesso.Il fortilizio ha sempre avuto funzioni prettamente militari di difesa del borgo abitato dalle minacce provenienti sia dal mare che dall’interno.Per quanto riguarda il restante territorio, i documenti non riportano la presenza di strutture presenti su Poggio del Castello nei secoli precedenti il XV secolo, sebbene il documento del 1174 già citato autorizzi la costruzione di una casa infra urbem Populonii.Inoltre, sebbene le descrizioni delle fonti parlino di una città disabitata,i nuovi dati che giungono dagli scavi dell’acropoli testimoniano comunque una frequentazione tra i secoli X e XII. A titolo d’esempio,la zona circostante l’area sacra, attorno al XIII secolo è stata utilizzata come luogo di sepoltura, dove sono state infatti rinvenute una tomba a fossa di una donna priva di corredo tra l’edificio C e la grande cisterna e una seconda tomba infantile,rozzamente delimitata da frammenti lapidei e collocata all’interno dell’area sacra.Nonostante queste sporadiche tracce, però,sembra chiaro che Populonia rimase in una posizione decisamente marginale rispetto ai più importanti processi di trasformazione che avvennero nel resto della
regione; difatti la vita militare costiera, avendo soprattutto scopi di difesa, non contribuì ad incentivare nuovi processi di antropizzazione,consolidando invece lo stato di abbandono.

FONTE: Tesi di Francesca Gerosa e Valeria Guerrisi relatore Valter Scelsi e correlatrice Marta Coccoluto. Foto  di Gianpiero Vaccaro