Durante una campagna di scavi effettuata nel golfo di Baratti,nei pressi della fonte di San cerbone,alla ricerca delle spoglie di quest’ultimo i ricercatori si sono imbattuti in uno strano ritrovamento.All’interno di un cimitero medioevale venuto alla luce e’ emerso  lo scheletro di una persona con 5 chiodi all’interno della bocca, di cui tre ricurvi, posti intenzionalmente post-mortem.Questa donna e’ stata ribattezzata la strega di Baratti.Nel solito cimitero e’ emerso lo scheletro di un altra donna che ha destato curiosita’ “la donna dei dadi”,chiamata cosi perche gli sono stati ritrovati accanto al corpo 17/18 dadi in osso raccolti dentro un sacchetto di pelle.La campagna di scavi dei ragazzi dell’universita’ dell’ Aquila ha dato cosi i suoi frutti,non ancora riusciti nell’intento iniziale di trovare le spoglie di San Cerbone hanno ottenuto il successo di riportare alla luce numerose testimonianze del periodo medioevale con le particolarita’ dei due casi sopra menzionati.Immaginabile e’ lo stupore che ha colpito i ricercatori quando durante gli scavi del cimitero medioevale si sono trovati di fronte alla tomba contrassegnata s64,proprio li era deposta una persona con cinque chiodi all’interno della bocca, di cui tre ricurvi, posti intenzionalmente post-mortem. L’analisi accurata della sepoltura ha permesso di stabilire poi che si trattasse di una donna.

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